La brutta storia è accaduta a Louise Chavez, una signora di mezza età di Denver, patita del gioco. La sua macchinetta infernale in effetti ha cominciato a suonare impazzita e sputare monete. La donna, allora, s'è affrettata a raccoglierle nella borsa, sconvolta da cosa le
stava capitando. Una montagna di denaro per tutti quei 42 milioni, tanto più per una donna che guadagna 12 mila dollari l'anno, lavorando come badante. Ma l'incantesimo è durato pochissimo. Come una doccia fredda gli impiagati del Casinò le hanno subito comunicato che la
vincita non era valida perché causata da un cattivo funzionamento della slot machine. Così addio caviale e champagne.
''E' la prima volta in quindici anni di attività - giurano i gestori della Casa da gioco - che ci capita un problema del genere. Siamo molto dispiaciuti''. E ci mancherebbe altro. Alla fine, alla sfortunata miliardaria mancata, il casinò le ha offerto tre pasti e una notte in albergo. Magra ricompensa per chi pensava di aver cambiato vita per sempre.
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